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LAVORAZIONE DEL TUNGSTENO o WOLFRAMIO


Formatura e Stampo

Il tungsteno può essere piegato, curvato, formato, filato, tornito a flusso, cesoiato, stampato, perforato e rivettato. Il tungsteno è un metallo forte, duro e sensibile alle cricche, di solito fragile a temperatura ambiente. Richiede una lavorazione particolare e un'attenzione maggiore rispetto alla maggior parte di metalli e leghe.

La regola più importante da ricordare quando si lavora con il tungsteno è che deve essere formato o tagliato a temperature ben al di sopra della su temperatura di transizione. L'inadempienza di questa regola generalmente porta a parti criccate o laminate. Bisognerebbe assicurarsi che il metallo rimanga a questa temperatura per l'intero processo di formatura. L'uso di utensili freddi che raffreddano rapidamente il metallo può essere dannoso come il non preriscaldamento del materiale.

Le seguenti regole base sono da applicare a quasi tutte le tecniche di produzione:
1. Il tungsteno dovrebbe essere prodotto ad una temperatura superiore a quella di transizione
2. Il tungsteno non deve essere riscaldato ad una temperatura di cristallizzazione superiore alla sua a meno che la struttura fragile che ne risulta sia senza conseguenze.
3. Il tungsteno è un materiale sensibile al taglio. E' buona pratica eliminare tutte le tensioni prima della produzione.
4. Il tungsteno ha proprietà direzionali che sono in relazione con la direzione di rullatura. Quando possibile, le curve dovrebbero essere fatte perpendicolarmente alla direzione di rullatura della lamiera.
5. Gli spigoli tagliati dovrebbero essere sempre tenuti affilati, e le puliture dovrebbero essere le minori possibili.
6. I raggi di curvatura dovrebbero essere i più abbondanti possibile.


Saldatura

La saldatura del tungsteno con tungsteno o con altri metalli dovrebbe essere intrapresa con cautela e tenendo presente le insite limitazioni. Il tungsteno può essere saldato al tungsteno. Tuttavia la saldatura risultante è sempre ricristallizzata e quindi fragile. Anche l'uso di barre di apporto W/Re non elimina la fragilità del metallo adiacente alla zona influenzata dal calore.

Nelle saldature dove non devono esserci fessure strette, ma sono richieste buone resistenze meccaniche ad alta temperatura, l'utilizzo di rivetti di tungsteno o tantalio si è dimostrato molto soddisfacente. I rivetti di tantalio che non sono più forti di quelli di tungsteno, sono molto più facili da inserire. I rivetti di tungsteno richiedono più abilità di inserimento, ma sono più soddisfacenti.

Se devono essere saldate parti di tungsteno che non necessitano dell'esposizione a temperature molto alte, la brasatura è preferibile alla saldatura.
Finché il materiale brasato ha un punto di fusione inferiore alla temperatura di ricristallizzazione del tungsteno (inferiore 2200°F), può essere evitato l'infragilimento. Sono adatte per queste applicazioni leghe di rame o argento contenenti piccole proporzioni di nichel o ferro.

Lavorazione e molatura

Il tungsteno può essere lavorato per molatura, fresatura o foratura. Per parti spessorate, è d'aiuto qualche volta un leggero preriscaldamento del pezzo a 400°F, altrimenti viene usato un olio molto clorurato come il tricloroetilene.

Usando un C-2 utensile al carbonio tipo, la geometria suggerita è:

lato dell'angolo: 10°
Angolo tagliente: da 3° fino 10°
Angolo di spoglia posteriore: 0°
Angolo di spoglia inferiore: da 3° fino 5 °
Raggio anteriore: da 1/32'' fino a 1/16'' Raggio
Velocità di taglio: da 100 a 200 RPM


La sagomatura finale delle parti di tungsteno è frequentemente fatta per molatura. Poiché il tungsteno è duro e fragile, il controllo superficiale può essere un problema se non viene utilizzato un refrigerante adeguato. E' raccomandato un refrigerante tipo emulsione oleosa.

Trattamenti superficiali

La superficie del tungsteno può essere pulita con trattamenti chimici usando soluzioni alcaline acquose o soda caustica mescolata con sodio nitrato.

La lucidatura elettrochimica del tungsteno può essere completata in soluzione alcalina acquosa contenente ossidanti con il rivestimento di tungsteno come gli anodi. Sono consigliate le seguenti soluzioni elettrolitiche (in 1000 ml di acqua. La densità corrente ottimale è da .008 fino a .08 amps/in2):

Clorato di potassio: 80 gms
Soda caustica: 10 gms
Carbonato di potassio: 40 gms

 
 
 
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