Dispositivi di sollevamento, tecnica di sollevamento e trasporto
I dispositivi di sollevamento collegano il carico al paranco.
Mezzi di sollevamento tipici:
- Catene per sollevamento
- Funi metalliche
- Cinghie di sollevamento
- Imbracature circolari
- Grilli
- Occhielli / elementi di ancoraggio
Obiettivo: trazione sicura tra il carico e il dispositivo di sollevamento
Indica il sollevamento, lo spostamento e il posizionamento di carichi con:
- macchinari a gru
- paranchi (ad es. paranchi a catena)
- traverse
- mezzi di sollevamento
La tecnica di fissaggio serve a garantire la sicurezza del carico, ovvero a impedire che scivoli, si ribalti o cada durante il trasporto o lo stoccaggio. Viene effettuata con:
- Cinghie di fissaggio
- Catene di fissaggio
- Movimentazione interna all'azienda (ad es. gru a ponte)
- Trasporto su strada (fissaggio del carico con mezzi di ancoraggio)
Importante distinzione:
- Sollevamento = sollevamento verticale del carico
- Fissaggio = ancoraggio contro lo scivolamento orizzontale
- WLL (Working Load Limit): Capacità di carico massima consentita in caso di utilizzo conforme alla destinazione. Non deve mai essere superata.
- LC (Lashing Capacity): carico di lavoro consentito
- MBL (Minimum Breaking Load): forza di rottura minima = WLL o LC moltiplicata per il fattore di sicurezza
- Fattore di sicurezza: 4:1 per il sollevamento e 2:1 per l'ancoraggio
- Angolo di inclinazione β: 0-45° o 45-60°. Non superare mai i 60°, in casi eccezionali nemmeno i 45
Carico minimo di rottura = WLL o LC moltiplicato per il fattore di sicurezza
- Riduzione della capacità di carico: a seconda dell'intervallo di temperatura di utilizzo, in base alle rispettive istruzioni per l'uso
Funi metalliche
Struttura:
- Funi singole
- Trecce
- Anima (anima in fibra o inserto in acciaio)
Caratteristiche:
Applicazioni tipiche:
- Flessibilità
- Elevata resistenza alla rottura
- sensibile alla piegatura
- Funi per gru
- Funi di sollevamento
- Argani
Norme:
- DIN EN 12385 (parti 1-10): la norma principale per le funi metalliche.
- Parte 1: Requisiti generali.
- Parte 3: Informazioni per l'uso e la manutenzione.
- Parte 4: Funi metalliche a trefoli per sollevamento generico (previene il cedimento).
- Parte 5: Funi metalliche per ascensori.
- DIN EN 13411: Terminali per funi metalliche (ad es. morsetti pressati).
- DIN EN 13414: Funi di sollevamento (funi metalliche di sollevamento).
- DIN 15020: Progettazione e calcolo di trasmissioni a fune.
Le Funi non sono adatte per materiali taglienti o caldi.
Catene (catene di sollevamento)
Materiale: acciaio bonificato
Classi di qualità:
- Classe di qualità 8 (G8)
- Classe di qualità 10
(G10) Vantaggi:
- robuste
- più resistente al calore rispetto al tessuto
- adatte per carichi con spigoli vivi.
Norme Classe di qualità 8:
- Norma di base: DIN EN 818-2 (catene in acciaio tondo a maglie corte classe di qualità 8).
- Norma di applicazione: DIN EN 818-4 (catene per sollevamento - classe di qualità 8).
- Accessori: DIN EN 1677-1 (componenti per catene di sollevamento).
Norme classe di qualità 10:
- Norma di base: non esiste una norma DIN EN diretta che definisca esplicitamente la Gk10 come classe di qualità a sé stante. Le catene Gk10 sono prodotte in conformità alla norma DIN EN 818-2, spesso in combinazione con la PAS 1061 (specifica per catene ad alta resistenza).
- Applicazione: simile alla Gk8, ma con una capacità di carico maggiore.
- Accessori: secondo DIN EN 1677.
Non adatto per carichi con superfici lisce o scivolose.
Cinghie di sollevamento / imbracature circolari
Materiale: poliestere (PES)
Vantaggi:
- leggero
- delicato sulle superfici sensibili
Svantaggi:
- sensibile agli spigoli vivi
- sensibile alla temperatura
Norme:
- DIN EN 1492-1: Cinghie di sollevamento in fibre sintetiche.
- DIN EN 1492-2: imbracature circolari in fibre sintetiche.
Non adatto a carichi con spigoli vivi o caldi.
Influenza dell'angolo di inclinazione
Maggiore è l'angolo, maggiore è il carico sul cavo. Esempio:
- 0° = 100 %
- 45° = circa 140%
- 60° = 200 %
Altri fattori che influenzano il carico
- Carichi con spigoli vivi
- Carico d'urto
- Impatto d'urto
- Temperatura
- Sospensioni a più cavi
- Carico asimmetrico
Classe di qualità 8 e 10
Normativa regolamentata, tra l'altro, in:
- DIN EN 818
- DIN EN 1677
- Standard nell'uso industriale
- Fattore di sicurezza solitamente 4:1
- Intervallo di temperatura da circa -40 °C a +400 °C (tenere conto della riduzione)
Marcatura tipica:
- "8"
- Marchio del produttore
- Marcatura CE
- Maggiore capacità di carico a parità di diametro
- Possibilità di risparmio di peso
- Spesso nei moderni sistemi di sollevamento
Quando è consigliabile?
- Quando è richiesta una maggiore capacità di carico in uno spazio limitato
- Specifiche operative o standard di settore
Contrassegno cromatico
- G8: solitamente rosso (ma varia a seconda del produttore)
- G10: solitamente blu (ma varia a seconda del produttore)
Il colore non è l'unica prova della classe di qualità: controllare la marcatura!
Marcatura del materiale testato
La targhetta deve contenere:
- WLL (Working Load Limit)
- Produttore
- Classe di qualità
- CE
- Tracciabilità
Il marchio H contraddistingue catene, componenti di catene e punti di aggancio sottoposti a una ulteriore serie di controlli, definito dal sistema assicurativo tedesco DGUV 109-017.
Raccomandato:
- In caso di punti di ancoraggio portanti
- Per componenti sottoposti a controlli periodici Base giuridica, tra le altre: reg. DGUV 109-017
Struttura
- Maglie singole
- Acciaio bonificato
- Calibrato
Marcature
Su ogni 10° o 20° elemento:
- Classe di qualità
- Produttore
- Codice di tracciabilità
Classe di qualità - Applicazione
G8: Ingegneria meccanica, costruzioni in acciaio
G10: Carichi pesanti, moderni sistemi a gru
G12: Applicazioni speciali
Punti di aggancio tipici:
- Golfari: carichi con sollecitazione verticale, installazione in macchine / costruzioni in acciaio
- Cavalletti di sollevamento: carichi grandi e pesanti, distribuzione uniforme del carico
- Punti di saldatura: costruzioni fisse, soluzione permanente, personale specializzato necessario
- Golfari girevoli: carichi con rotazione / carico variabile
Componenti
- Catena di fissaggio
- Cricchetto / tenditore
- Gancio accorciatore
- Elementi di collegamento
Settori di utilizzo
- Edilizia
- Trasporti pesanti
- Industria siderurgica
- Ingegneria meccanica
Norme di riferimento
- DIN EN 12195
Morsetto a vite / morsetto per funi metalliche
Il numero di morsetti dipende dal diametro della fune.
Struttura:
- Staffa a U (morsetto a staffa)
- Morsetto a due dadi
- Piastra di base (sella)
Regola di montaggio:
"La staffa si trova sull'estremità libera del cavo metallico, la sella sull'estremità portante".
- Motto: "Never saddle a dead horse" (non mettere mai la sella sull'estremità libera)
Numero di morsetti:
- Fune metallica da 6 mm: almeno 2 morsetti
- Fune metallica da 10 mm: almeno 3 morsetti
Avviso importante:
- Serrare i dadi in modo uniforme
- Serrare nuovamente dopo il carico
- Effettuare regolarmente un controllo visivo
Funzionamento:
- Il cavo metallico viene inserito nel morsetto
- Il cuneo si blocca nella fune grazie alla forza di trazione - tenuta automatica
Vantaggi:
- Montaggio rapido
- Elevata sicurezza in caso di carico dinamico
Svantaggi:
- È fondamentale inserire correttamente il cuneo
- Controllare prima di ogni utilizzo
Funzionamento:
- L'estremità del cavo metallico viene inserita in un manicotto metallico
- Il manicotto viene pressato meccanicamente o idraulicamente
Vantaggi:
- Carico di rottura molto elevato
- Nessun dado/rischio di allentamento
- Esente da manutenzione
Svantaggio:
- Uso singolo (non riutilizzabile)
- Morsetti a pressione
- Bloccaggi a cuneo
- Terminali sigillati
Da tenere presente:
- Forza di precarico
- Carico uniforme
- Nessun carico d'urto
- Controllo visivo regolare
- Perdita di capacità di carico: 1-3 morsetti= circa l'80-90% della MBL (Minimum Breaking Load)
- Montaggio errato= fino al 50% di perdita della forza di rottura
- Controllo visivo regolare: crepe, deformazioni, corrosione